Sanità Negata

il Linfedema

Ci auguriamo che la speranza di Franco si realizzi in una rapida soluzione dei problemi connessi al suo stato, ricordando a tutti che questa speranza non può appartenere ad un solo uomo, ma a tutti noi almeno per un solo motivo, quello del rispetto della vita umana.


Quota Associativa 2011
Drenaggio Linfatico
Vivere con il linfedema

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Relazione su Conferenza stampa 14/12/2010.

Caro Forestiere, cari membri della ‘grande famiglia’ di S.O.S. Linfedema,

è stato un piacere poter intervenire alla conferenza stampa di Trento, assieme al Presidente dell’Associazione, al dr. Bertelli, convinto genetista oltre che solido uomo di scienza, al dr. D’Agruma, altro vanto degli studi genetici nazionali ed alle autorità locali. Leggi il resto di questo articolo »

relazione presidente ForestiereAmiche ed Amici solidali in patologia
torno appena adesso dal convegno di Catania presso l’Hotel Aga organizzato dall’Istituto Oncologico del Mediterraneo – cui siamo stati invitati come associazione a testimoniare il nostro punto di vista di pazienti…Convegno incentrato le complicanze linfatiche in oncologia Moderatori il Prof. G.M Andreozzi e il dr. L. Di Pino…
Pregevoli gli interventi della dott.ssa Blanco ( IOM Catania) del chirurgo dr. Marcello Ferrara (Chirurgia Oncologica Humanitas Catania) poi seguite dall’interessantissimo approfondimento del dr. Alfredo Leone (Responsabile del Servizio di Angiologia e Linfologia Oncologica – IOM Viagrande…intervento preceduto dall’introduzione a tema della psicologa del suo team..Subito dopo è seguito il nostro breve intervento relativamente allo stato di stallo cui incappa la nostra patologia orfana di assistenza e di centri di riferimento da roma in giu’ sia per la diagnosi che per la cura…Al consenso registrato dal tavolo di presidenza si e associato il prof. Andreozzi Direttore UOC Angiologica Università di Padova che essendo invitato il 23 del corrente mese dal MInistro Fazio per approfondimenti sullo stato dell’angiologia nel Paese…si è fatto generosamente carico di rapprentare le problematiche dei malati di linedema e allo scopo gli trasmettero copia del nostro appello…. [color=#BF0040] Molto importante invece per i pazienti siciliani e del sud in genere il centro di riferimento attivato dal dott. Alfredo Leone presso la

Sezione di riabilitazione vascolare Angiologica
Casa di cura Carmide -
accreditata SSN Riabilitazione
e Recupero funzionale
Via Feudo Grande 13 Catania
Tel. 0957 529121 Cell. 3385845004
Lunedi Mercoledi Venerdi 09-13

Centro dotato delle attrezzature elettromedicali necessarie per la cura del linfedema…con un team multidisciplinare medico e specialistico a cui viene affidato il paziente per le varie prestazioni specialistiche..
Finalmente quindi anche in Sicilia un centro di riferimento che potrà garantire adeguiate cure ai malati di linfedema..
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A.Cavezzi, P.Buresta, G.Sigismondi

Servizio di Patologia Vascolare, Clinica Stella Maris, Poliambulatorio Hippocrates, S.Benedetto del Tronto (AP)

www.cavezzi.it

Il linfedema (LIN) degli arti inferiori o superiori costituisce da sempre una patologia vascolare negletta, da un lato, sia dai pazienti e dalla classe medica, che dall’altro dalla classe politica-dirigenziale sanitaria che da sempre non ha mai dimostrato un interesse specifico per questa malattia fortemente invalidante. Leggi il resto di questo articolo »

IL LINFEDEMA E I SUOI COSTI SOCIALI

A.Cavezzi

Servizio di Patologia Vascolare, Clinica Stella Maris, S.Benedetto del Tronto (AP)

Riassunto

Il linfedema (LIN) degli arti inferiori o superiori è una patologia complessa, di difficile trattamento, e con una forte tendenza alla cronicizzazione. Le ripercussioni sociali di questa patologia sono le più varie, e le condizioni legislative in cui il LIN può essere trattato in Italia rappresentano un ostacolo a volte insormontabile per i pazienti con tale affezione. Dal punto di vista epidemiologico il LIN appare avere un’incidenza in aumento, nonostante alcune (poche) misure preventive. Le recenti modifiche legislative apportate dal DPCM del 29 novembre 2001, in vigore dal 23 febbraio 2002, hanno ulteriormente ridotto le possibilità di trattamento del LIN (in regime di ricovero o ambulatoriale), così come la ricaduta sociale di tale malattia (assenze lavorative, costi legati a diagnosi e terapia delle sue complicanze, costi legati alle conseguenze psicologiche e di disabilità ecc) sembra essere sottostimata dal legislatore e da buona parte della classe sanitaria. Laddove non si arrivi ad un migliore approccio legislativo e non si migliori la consapevolezza all’interno della classe medica e degli operatori sanitari, è verosimile attendersi un deterioramento dei costi sociali legati al LIN, ma soprattutto una esasperazione da parte dei pazienti, configurandosi una vera e propria emergenza sanitaria.

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