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Relazione su Conferenza stampa 14/12/2010.
Caro Forestiere, cari membri della ‘grande famiglia’ di S.O.S. Linfedema,
è stato un piacere poter intervenire alla conferenza stampa di Trento, assieme al Presidente dell’Associazione, al dr. Bertelli, convinto genetista oltre che solido uomo di scienza, al dr. D’Agruma, altro vanto degli studi genetici nazionali ed alle autorità locali. Leggi il resto di questo articolo »
accreditata SSN Riabilitazione
e Recupero funzionale
Lunedi Mercoledi Venerdi 09-13
A.Cavezzi, P.Buresta, G.Sigismondi
Servizio di Patologia Vascolare, Clinica Stella Maris, Poliambulatorio Hippocrates, S.Benedetto del Tronto (AP)
www.cavezzi.it
Il linfedema (LIN) degli arti inferiori o superiori costituisce da sempre una patologia vascolare negletta, da un lato, sia dai pazienti e dalla classe medica, che dall’altro dalla classe politica-dirigenziale sanitaria che da sempre non ha mai dimostrato un interesse specifico per questa malattia fortemente invalidante. Leggi il resto di questo articolo »
IL LINFEDEMA E I SUOI COSTI SOCIALI
A.Cavezzi
Servizio di Patologia Vascolare, Clinica Stella Maris, S.Benedetto del Tronto (AP)
Riassunto
Il linfedema (LIN) degli arti inferiori o superiori è una patologia complessa, di difficile trattamento, e con una forte tendenza alla cronicizzazione. Le ripercussioni sociali di questa patologia sono le più varie, e le condizioni legislative in cui il LIN può essere trattato in Italia rappresentano un ostacolo a volte insormontabile per i pazienti con tale affezione. Dal punto di vista epidemiologico il LIN appare avere un’incidenza in aumento, nonostante alcune (poche) misure preventive. Le recenti modifiche legislative apportate dal DPCM del 29 novembre 2001, in vigore dal 23 febbraio 2002, hanno ulteriormente ridotto le possibilità di trattamento del LIN (in regime di ricovero o ambulatoriale), così come la ricaduta sociale di tale malattia (assenze lavorative, costi legati a diagnosi e terapia delle sue complicanze, costi legati alle conseguenze psicologiche e di disabilità ecc) sembra essere sottostimata dal legislatore e da buona parte della classe sanitaria. Laddove non si arrivi ad un migliore approccio legislativo e non si migliori la consapevolezza all’interno della classe medica e degli operatori sanitari, è verosimile attendersi un deterioramento dei costi sociali legati al LIN, ma soprattutto una esasperazione da parte dei pazienti, configurandosi una vera e propria emergenza sanitaria.





