Lettera a Fazio
Sanità Negata

il Linfedema

Ci auguriamo che la speranza di Franco si realizzi in una rapida soluzione dei problemi connessi al suo stato, ricordando a tutti che questa speranza non può appartenere ad un solo uomo, ma a tutti noi almeno per un solo motivo, quello del rispetto della vita umana.


La squadra del San Giovanni Battista di Roma
Drenaggio Linfatico
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comunicato stampa 
nuovi lea annullati: un nuovo schiaffo ai malati rari italiani 
venezia, 2 luglio 2008 – uniamo f.i.m.r. onlus – federazione italiana malattie rare – esprime una 
grande preoccupazione ed indignazione riguardo alla comunicazione data dal ministro del lavoro, della 
salute e delle politiche sociali maurizio sacconi circa la nullità dei nuovi livelli essenziali di assistenza 
(lea), approvati il 23 aprile scorso, a causa dell’insufficiente copertura finanziaria secondo i calcoli della 
ragioneria di stato. 
“e’ un fatto inaccettabile – sostiene la presidente di uniamo renza barbon galluppi – ancora una volta 
questo paese dà uno schiaffo a tutti i malati rari italiani”. 
i lea sono lo strumento adottato dal sistema sanitario nazionale (ssn) per definire le prestazioni 
assistenziali sanitarie che lo stato fornisce gratuitamente a tutti i cittadini, tra queste anche le prestazioni a 
favore dei malati rari. con l’approvazione dei lea, ultimo atto della precedente legislatura, è stato aggiornato 
anche l’elenco delle malattie rare riconosciute dal ssn, allegato al d.m. 279/01, con l’inserimento di nuove 
109 patologie rare. con l’annullamento dei lea viene a mancare anche l’ingresso delle 109 malattie rare 
nell’elenco, con conseguenze drammatiche per i pazienti e le famiglie. 
“il decreto 279/01, ovvero il regolamento che istituisce la rete italiana delle malattie rare e la regolarizza, ha 
avuto il merito di parlare finalmente anche in italia delle malattie rare e di proporne una possibile gestione”, 
spiega la presidente barbon galluppi. “tuttavia il meccanismo di aggiornamento dell’elenco delle malattie 
rare allegato al decreto 279/01 è risultato inefficace e discriminatorio, in barba all’equità di accesso alla 
salute tra tutti i cittadini imposta dalla costituzione. bisogna studiare un meccanismo più veloce e più 
efficace, non più legato all’aggiornamento periodico dei lea, che dia subito la possibilità a tutti i malati rari 
italiani di essere riconosciuti come tali e di beneficiare delle speciali tutele a loro riservate”. 
per informazioni: 
ufficio stampa uniamo 
paola serena 
cell.: 335-5955783 
relazioniesterne@uniamo.org

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