- Oggi scrivo con un dolore che faccio fatica perfino a nominare.
Giuseppe non era soltanto il fondatore e l’anima di Medical Excellence TV.
Per me Giuseppe Saglimbene era molto di più.
Era un amico vero.
Era quasi un fratello minore.
Era una presenza importante nella narrazione della nostra storia, delle nostre attività, del nostro stesso esistere.
Se dovessi spiegare cosa sento oggi, direi questo:
è come se mi avessero tolto un’aletta.
Sì, proprio un’aletta.
Quella che consente il volo, che dà equilibrio, stabilità e direzione.
Senza, si può forse continuare a muoversi… ma non più nello stesso modo.
Giuseppe era una delle alette del nostro volo.
L’ho visto crescere professionalmente, insieme a Carmela, fin dai tempi dei corsi per tecnici dell’informazione tenuti nel 1986 da Canale 6 Sicilia.
Ho visto nascere sogni, affrontare sacrifici, superare difficoltà enormi.
Fare informazione libera, seria e indipendente alle nostre latitudini non è semplice.
In Sicilia richiede coraggio, tenacia, sacrificio e una fortissima tensione ideale.
Giuseppe possedeva tutto questo.
Aveva dentro una continua spinta verso l’alto.
Come una mongolfiera protesa a salire sempre più in alto, portando con sé idee, progetti, visioni.
Negli ultimi mesi avevamo condiviso nuovi percorsi importanti: progetti di formazione, iniziative sulla comunicazione e sulla multimedialità, idee per lasciare tracce utili e durature.
Si era recentemente impegnato con straordinaria dedizione nel rifare integralmente il nostro sito, dopo il grave attacco hacker che lo aveva compromesso.
Con professionalità, sensibilità e grande spessore umano aveva inoltre condotto in modo impeccabile la Giornata Mondiale del Linfedema dal Teatro Naselli di Comiso, contribuendo a dare voce, dignità e visibilità a una realtà troppo spesso ignorata.
Ma oltre al professionista, c’era l’uomo.
E Giuseppe era una persona buona.
Buona nel senso più autentico e raro del termine.
Generosa. Affabile. Gentile. Sempre disponibile.
Mai sopra le righe, mai aggressivo, mai animato da egoismi.
Per me era un rifugio intatto.
Quando avevo problemi legati alla comunicazione o alle attività associative, lui c’era.
Sempre.
Gran parte dei nostri convegni e congressi porta anche la sua firma, discreta ma preziosa.
Oggi mi riesce difficile immaginare tutto questo senza di lui.
Difficile pensare di passare dai suoi studi e non trovarlo lì, con il suo sorriso, il caffè offerto con affetto, una bottiglietta d’acqua pronta e quelle premure silenziose che valevano più di mille parole.
Difficile pensare che non mi accompagnerà più, con la sua consueta delicatezza, nella mia claudicanza verso il piano superiore.
A Carmela e ai suoi cari figli va il mio pensiero più affettuoso e sincero.
So che nessuna parola può colmare un vuoto così grande, ma desidero che sentano tutta la mia vicinanza in questo momento di immenso dolore.
Con Giuseppe perdo un amico.
Perdo un fratello.
Perdo una persona buona.
E perdo uno dei pochi amici sinceri che la vita mi abbia donato.
Ciao Giuseppe.
Grazie per il tratto di volo condiviso.
Mi mancherai immensamente.
2 Maggio 2026

