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Linfedema: una patologia da conoscere per curarla meglio

Il linfedema è una patologia cronica spesso sottovalutata, ma con un impatto significativo sulla qualità della vita dei pazienti. Non si tratta semplicemente di un gonfiore: è una condizione progressiva che, se non trattata correttamente, può diventare altamente disabilitante.

A sottolinearlo è Salvina Chiarandà, linfoterapeuta dell’Ospedale di Comiso, da anni impegnata nella riabilitazione e nella diffusione della conoscenza di questa patologia.

Che cos’è il linfedema?

Il linfedema è causato da un’alterazione del sistema linfatico, che comporta un accumulo di liquidi nei tessuti. Questo porta a gonfiore, generalmente agli arti, ma anche a cambiamenti della pelle e a una maggiore vulnerabilità alle infezioni.

Si tratta di una malattia ingravescente: senza un intervento adeguato, tende a peggiorare nel tempo, fino a diventare potenzialmente disabilitante.

L’importanza della diagnosi e del trattamento precoce

Come evidenzia Salvina Chiarandà, è fondamentale intervenire precocemente per evitare l’aggravarsi della condizione. Una diagnosi tempestiva e un trattamento adeguato possono rallentare significativamente la progressione della malattia.

Il trattamento di riferimento è il trattamento decongestionante complesso, riconosciuto a livello internazionale. Questo approccio comprende:

  • drenaggio linfatico manuale

  • bendaggio compressivo

  • esercizio terapeutico

  • cura della pelle

Si tratta di un percorso terapeutico strutturato che deve essere eseguito da professionisti qualificati.

Attenzione all’improvvisazione

Un punto centrale ribadito dalla linfoterapeuta è che il linfedema non può essere trattato in modo improvvisato. Affidarsi a personale non specializzato o a metodi non validati può risultare inefficace o addirittura dannoso.

Le linee guida internazionali indicano chiaramente che il trattamento deve seguire protocolli specifici e basati su evidenze scientifiche.

Cultura e consapevolezza: la chiave per il futuro

L’intervento di Salvina Chiarandà si inserisce anche nel contesto della Giornata Mondiale del Linfedema, che si celebra il 6 marzo: un momento importante per sensibilizzare l’opinione pubblica e sostenere i pazienti.

Diffondere la conoscenza del linfedema significa:

  • migliorare l’accesso alle cure

  • favorire diagnosi più precoci

  • garantire trattamenti adeguati

  • sviluppare nuovi progetti riabilitativi

Conclusione

Il linfedema è una malattia complessa, ma gestibile se affrontata con competenza e consapevolezza. L’impegno di professionisti come Salvina Chiarandà dimostra quanto sia fondamentale investire nella formazione, nella corretta informazione e nell’applicazione di terapie appropriate, per offrire ai pazienti risposte concrete e migliorare la loro qualità di vita.