Vorrei aprire una finestra di confronto sulla situazione di preoccupante disattenzione assistenziale che i pazienti portatori di linfedema stanno affrontando, in tutte le regioni italiane, in questo momento particolarmente complesso dal punto di vista sanitario.

In un contesto dove la sanità pubblica, anche territoriale, già non dava risposte prima della crisi da Covid-19, ad oggi registriamo uno stop allarmante di tutte le iniziative ed attività istituzionali intraprese negli ultimi anni.

Solo in alcune realtà regionali si è riusciti a realizzare un percorso ad hoc per garantire un trattamento appropriato ai Linfedemici e tra queste ci doveva essere anche la Regione Campania dove invece, purtroppo, ancora si cerca di attivare le Linee Guida Nazionali approvate dalla Conferenza Stato Regione (rep. Atti n. 159/CSR del 15/09/2016) per un’assistenza omogenea ed equa vista la criticità del territorio campano per l’altissima percentuale di casi oncologici, e quindi la necessità di una precoce prevenzione e diagnosi adeguata agli standard europei.

Sta di fatto che già da molti mesi il Centro di Coordinamento Malattie Rare della Regione Campania diretto dal Prof. Giuseppe Limongellicon il supporto di Cittadinanza Attiva sta lavorando per il riconoscimento del PDTA specifico dedicato al paziente con linfedema e patologie correlate al sistema linfatico attraverso un Tavolo Tecnico per le Malattie Rare. Il PDTA è un lavoro preciso e dettagliato realizzato con la collaborazione di esperti di varie discipline. Ilgruppo di lavoro per la stesura del PDTA ha beneficiato del contributo della Dott.ssa Angela Piantadosi, Fisiatra specializzata in LinfologiaDir. Sanitario Centro di Riabilitazione Serapide (Pozzuoli, NA) e del Prof. Bruno Amato PA di Chirurgia Vascolare – Università di Napoli Federico II certificatore per il Linfedema primario quale malattia rara.

Al momento la Regione ci tiene in stand by, tra le emergenze Covid-19, le elezioni regionali e le controversie politiche, ma tutto ciò ricade pesantemente sulla salute dei nostri pazienti, che troppo spesso sono costretti a sacrifici economici enormi per contenere, con le giuste terapie, il volume degli arti con linfedema ed i risultati ottenuti. In attesa di poter condividere con voi tutti un grande risultato aspettiamo che la commissione regionale accolga e deliberi sulla nostra proposta di un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale -PDTA- per il Linfedema – Regione Campania-all’altezza dei bisogni dei nostri pazienti.

 

Annamaria Cangiano
Mft Linfoterapista Dedicata Centro di Riabilitazione Serapide
– Coreferente e Membro del Comitato Scientifico dell’Associazione SOS Linfedema in Campania-

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il webmaster è padre di un bimbo con un linfedema primitivo congenito. La sua fiducia nella scienza e nella ricerca lo sostengono nella speranza che il suo bimbo abbia un futuro sereno.

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