tratto dal sito dell’Università di Ferrara

Nuove soddisfazioni dalla Scuola di Specializzazione di Chirurgia Vascolare dell’Università di Ferrara. Nel campus della Scuola è stato implementato un modello innovativo per simulare interventi di chirurgia linfatica.

La Scuola di Specializzazione di Chirurgia Vascolare di Unife è stata una delle prime a sorgere in Italia nei primi anni ’70.

La chirurgia vascolare tra difficoltà e pratica

La chirurgia dei vasi linfatici è un’operazione molto difficoltosa, che richiede un’estrema  precisione e delicatezza, dal momento che il chirurgo deve maneggiare strutture molto fragili del diametro di 1 mm o poco più. La pratica per compiere operazioni di questo tipo è eseguibile solamente in centri di alta specializzazione.

Si tratta di una chirurgia per malattie disabilitanti, come il linfedema, che può essere di origine congenito o verificarsi in seguito ad interventi di asportazione di tumori. Il linfedema porta ad un progressivo ingrandimento del volume degli arti superiori o inferiori, noto anche come “elefantiasi”.

“Nella scuola di specializzazione in Chirurgia Vascolare dell’Università di Ferrara abbiamo studiato un innovativo modello di simulazione degli interventi di chirurgia linfatica che abbiamo proposto anche alle altre scuole di specializzazione italiane.” dice il Direttore della scuola, il Professor Paolo Zamboni.

845068b8-ee56-4ab6-9122-91ea2879f282.jpg

 

Un campus dove allenarsi

Il campus è un luogo dove gli specializzandi italiani che vogliono dedicarsi a questo impegnativo capitolo della chirurgia vascolare possono allenarsi a svolgere queste complicate operazioni, con tecnologie all’avanguardia.

“L’entusiasmo, l’impegno e la dedizione profusa dalle ragazze e dai ragazzi che hanno partecipato a questo corso è stato trascinante anche per i docenti. I giovani chirurghi hanno eseguito con ottimo profitto le impegnative procedure chirurgiche simulate, il che fa prevedere un futuro migliore in un prossimo domani per i pazienti affetti da grave disabilità vascolare“ dichiara il Professor Paolo Zamboni.

f1df68b3-2219-471c-991d-bdd1664aad0f.jpg

LEAVE A REPLY