tratto da faenzawebtv

07/03/2017 – Il linfedema, come da definizione dell’OMS, è una patologia cronica, progressiva e invalidante. La principale caratteristica del linfedema è il rallentamento della circolazione linfatica agli arti, di solito, inferiori ma anche superiori, con accumulo di linfa e aumento del volume dell’arto colpito.
“In occasione della Giornata nazionale del linfedema – dichiarano i Consiglieri regionali Mirco Bagnari e Paolo Zoffoli – abbiamo voluto confrontarci con i rappresentanti regionali dell’Associazione SOS Linfedema Onlus, Chiara Buldrini, referente regionale, e Cristina Massa, rappresentante del coordinamento regionale. Abbiamo fortemente voluto l’incontro di oggi per testimoniare, anche in questa giornata, la nostra attenzione sul tema delle “malattie rare” in generale e per conoscere meglio il lavoro svolto dall’Associazione in favore di tutte le persone che soffrono di linfedema.”
SOS Linfedema onlus è la più importante associazione nazionale che si occupa di Linfologia in maniera globale unendo Associazioni di pazienti, Medici Linfologi, Fisioterapisti e Aziende del settore.
“Il linfedema è una patologia – spiegano Bagnari e Zoffoli – che colpisce all’incirca 2,5 milioni di italiani e registra 40 mila nuovi casi all’anno. È una malattia rara e con conseguenze pesanti e invalidanti. A settembre la firma delle “Linee guida” approvate dalla Conferenza Stato – Regioni è stato un grande passo avanti che di fatto significa il riconoscimento ufficiale della patologia da parte del Ministero, con tutto ciò che ne consegue, dai passaggi diagnostici, alle indicazioni sui percorsi terapeutici. È stata una battaglia vinta grazie alla tenacia di tanti: malati, familiari, associazione, medici. In occasione di questa ricorrenza, insieme alla collega Marcella Zappaterra, intendiamo rivolgere nei prossimi giorni una interrogazione alla Giunta con cui chiediamo di avere una serie di informazioni sullo stato della diffusione della patologia nella nostra regione e sulla presenza di centri dedicati alla cura, una questione che l’associazione ha rilevato come critica. C’è ancora tanto da fare per alleviare le sofferenze di chi di linfedema soffre, aiutare le famiglie nella migliore gestione della quotidianità e dare supporto agli operatori. Insieme possiamo farcela.”

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