Si è concluso il giorno 6 Agosto l’evento “Lymphedema Village” a Viggianello(Basilicata).
Un Campus pensato per dare supporto e condivisione ai pazienti affetti da linfedema primario e secondario,una settimana dove aspetti psicologici, fisioterapia, terapie occupazionali hanno ruotato attorno al paziente.
La settimana è stata vissuta secondo un approccio multidisciplinare secondo l’intento di dare tutte le risposte che spesso il linfedemico non trova sul territorio.
Grazie alla collaborazione di volontari esperti del settore:psicologi,fisioterapisi,medici angiologi e con il prezioso patrocinio di S.O.S lnfedema onlus e I.T.A.L.F onlus si è potuto realizzare questo progetto pilota, in modo strutturato e professionale.Si sono alternate sedute di fisioterapia decongestionante complessa,sedute di wellness coaching ,tavole rotonde informative con il medico. Il tutto integrato da attività complementari con presenza sempre di professionisti, quali riabilitazione in acqua, ginnastica dolce, si sono esplorate tutte le angolazioni del problema ,verificando la grande richiesta dei pazienti di un ascolto e condivisione di percorsi comuni e resi difficili da un territorio che offre soluzioni disomogenee e frammentarie.Importante la presenza dei presidenti delle associazioni nelle figure di Franco Forestiere (S.O.S..linfedema) e Dott .Sandro Michelini (I.T.A.L.F.) che hanno condiviso momenti importanti insieme al gruppo ,contribuendo ad una spontanea costruzione di senso di appartenenza, Ci si è confrontati con un territorio ospitante cordiale, e perfetto con le sue peculiari escursioni in acquatrekking, fiumi e boschi che hanno consentiti moto ,ma anche refrigerio dalla settimana di solleone estivo.Serate di festa hanno consentito il relax e la partecipazione di tutti indistintamente senza reticenza e pudori legati alla patologia.Lo spirito di gruppo è risultato “magico” per affiliazione e contatti umani. Gli scopi che sottendevano alla idea generatrice sono quindi stati realizzati,veramente il trattamento del linfedema deve essere multidisciplinare nel senso di inclusione degli aspetti sociali,psicologici, fisioterapici. Infine ,ma non ultimo, il lavoro di ricerca psicologica incornicia questo quadro,attraverso la somministrazione di congrui strumenti di misura psicologica durante l’evento,in fase ora di elaborazione , si darà una risposta in termini scientifici sugli effetti prodotti da questo approccio sul vissuto emotivo del paziente, non solo importante per l’individuo ma anche per la necessaria compliance al percorso terapeutico necessario.
Ideatrice e coordinatrice
Dott.ssa Lebois Manila

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