STUDIO E TRATTAMENTO DELL’EDEMA, DELLE PATOLOGIE VASCOLARI PERIFERICHE E DELLE ULCERE

LINFEDEMA PRIMARIO E SECONDARIO Diagnosi, terapia e percorsi riabilitativi

30 – 31 Marzo 2012

Teatro Congressi “PIETRO D’ABANO”

Largo Marconi, 16 – Abano Terme (Padova)

Il Congresso, oltre a fare il punto sullo Stato dell’Arte riguardo il Linfedema  sia primario che secondario, si prefigge lo scopo di inquadrare le nuove  prospettive e le future possibilità di cura e riabilitazione bio-psico-sociale dei pazienti affetti.

La particolare cornice che ospita il Congresso vuole essere uno spunto per sensibilizzare tutti gli operatori a creare nuovi percorsi di cura per i pazienti affetti da Linfedema con modalità di accesso sempre più sp ecifiche e mirate.
L’incontro è un’opportunità oltre che formativa anche informativa e associativa per permettere la conoscenza capillare delle attività svolte in questo settore sul territorio italiano, al fine di offrire opportunità di cura e presa in carico dei pazienti sempre più complete ed efficaci.
Inoltre queste giornate vogliono rappresentare un momento di unione e confronto fra i vari Specialisti del Settore raggruppati dalla nostra Società  Scientifica Nazionale, che ci unisce con lo scopo di incrementare le conoscenze e riconoscere il problema del Linfedema come una patologia a cui dare  un’attenzione sempre maggiore dal punto di vista clinico-assistenziale e sociale.

Prof. Claudio Ferraro

D r.ssa Lia Zanetti

Programma-Congresso-V SIMFER 

2 COMMENTS

  1. Gentilissimo Francesco, sono appena tornata da Abano per il V Congresso Nazionale Simfer , come da te indicato nelle attività dei gruppi di lavoro che si occupano di Linfedema, che in questi mesi sono in pieno fervore.
    E’ stata, come sempre accade nei convegni dai grandi contenuti, un momento di confronto e conoscenza intenso, dove con grande professionalità si cerca di raccogliere idee ed evidenze scientifiche per migliorare e uniformare la riabilitazione del linfedema.
    Dico riabilitazione perchè mi è sembrato che la conclusione ricorrente emersa in questi due giorni sia stata che la capacità di poter ridurre e migliorare lo stato dei linfedemi sia in maggior parte nelle capacità e conoscenze dei terapisti che operano nel progetto riabilitativo flebolinfologico e quindi del team multi-specialistico.
    Ovviamente è una mia percezione, ma è stato bello incontrare gruppi di fisiatri insieme ai loro terapisti e condividere esperienze e realtà lavorative di altre città.
    Un caloroso saluto
    Annamaria Cangiano

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